Il simbolismo del colore nelle diverse religioni

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Dare un significato al colore

Il colore è qualcosa che fin da bambini siamo in grado di identificare, è fra le nozioni base anche nell’apprendimento di una lingua straniera. Tutti infatti sappiamo che il giallo, il bianco, il verde, l’azzurro, sono colori; ma alla domanda “che cos’è il colore?” quanti saprebbero rispondere?

Noi di certo non siamo qui per tediarvi con nozioni scientifiche, ma oggi vogliamo raccontarvi quanto questo elemento, pur sottovalutato, sia importante per l’umanità. Per farlo, vogliamo raccontarvi qualcosa di nuovo, che di certo non potete leggere nei manuali di scienze che trovate a scuola: vi racconteremo la storia e come questo sia sempre esistito, ed abbia avuto un ruolo fondamentale, per lo sviluppo della civiltà.

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Sfumature di colore nel tempo

Una delle testimonianze più antiche dell’uso del colore ci viene direttamente dalla preistoria: l’uomo delle caverne infatti, era solito dipingere sulle pareti quello che vedeva, la loro storia, non a caso sono famosissime nel mondo le cosiddette pitture rupestri. Ma ci sono anche testimonianze nell’antico Egitto, in Grecia con le pitture vascolari e a Roma.

Insomma, da sempre l’uomo ha associato al colore un messaggio più alto, concetti di sentimenti e sogni, fino a creare un vero e proprio linguaggio.

La forte valenza simbolica del colore viene testimoniata anche da fattori linguistici e religiosi. Nel primo caso vi raccontiamo dell’Egitto: qui la parola “colore” era la stessa utilizzata per indicare l’“essere”.

Per quanto riguarda la religione, l’esempio più calzante, e ancora attuale, lo troviamo nella cultura indiana: qui la cosmogonia del colore è intimamente connessa al concetto di energia. Il colore rosso infatti è il segno visibile del calore che esprime il desiderio, la prima spinta alla creazione; corrisponde a una delle 3 energie fondamentali.

Colore e riti funebri nelle diverse religioni

Questa simbologia del colore pervade diversi ambiti della vita di una persona, anche la morte. Nelle diverse religioni infatti, ogni colore ha un significato particolare, e oggi ve li vogliamo raccontare.

Cattolicesimo

Partendo dalla religione cattolica, quella più diffusa in Italia. Qui sappiamo tutti qual è il colore prevalente: il nero, ma forse non molti sanno che c’è anche il viola e il bianco.

Il nero è, per tradizione, il colore del lutto e della commemorazione dei defunti; esprime il dolore per la perdita e la speranza di resurrezione. Viene solitamente indossato durante la messa dai partecipanti.

Il viola è invece il colore della penitenza e dell’attesa: infatti viene usato nelle domeniche e durante l’Avvento e la Quaresima, oltre ché nella commemorazione dei defunti. Oltre a queste occasioni, siamo soliti vederlo durante le messe funebre.

Il bianco rappresenta il colore della luce, della gioia e della purezza. Viene usato durante il Natale, la Pasqua e nelle feste della Madonna, ma soprattutto lo vediamo spesso nei funerali dei bambini, simbolo di speranza e innocenza.

Ebraismo

Nella religione ebraica i colori presenti durante i funerali sono principalmente il nero, o un colore scuro, e il bianco.

Gli abiti dei parenti, o in generale dei partecipanti, deve essere scuro per esprimere dolore e rispetto; il nero è quello che si può osservare con maggiore frequenza, ma ci sono anche altri colori neutri e spenti come il grigio o il blu scuro.

Il bianco è invece il colore del sudario attorno al quale viene avvolto il corpo del defunto a seguito di un processo di purificazione di cui vi abbiamo raccontato in un nostro precedente articolo.

Islam

L’islam ha un colore predominante per il momento del lutto, che è il bianco. È quello più utilizzato, nonché quello del sudario con cui viene coperto il defunto. Anche i partecipanti al funerale possono scegliere di vestirsi di bianco, senza indossare però ornamenti o gioielli.

Oltre al bianco, anche il nero viene spesso visto durante le cerimonie funebri, ma non è obbligatorio indossarlo. Esprime il lutto, la tristezza e la sofferenza. Non è raro trovarlo anche come colore della fascia che circonda il feretro; in alternanza con il colore verde.

Buddismo

Il bianco è il colore più usato dai buddisti durante i funerali, sia per la salma che per i parenti e amici. Questo perché il colore simboleggia la purezza, la semplicità e il raggiungimento della pace interiore. L’unica persona esonerata dall’indossare il bianco, è il monaco stesso, che indosserà il suo abito tradizionale con i colori del rosso e del giallo.

Induismo

Il bianco, è per tradizione, il colore del lutto: viene utilizzato sia per la salma che per i partecipanti. Si tratta di un colore che respinge tutta la luce, così quando una vedova indossa il bianco, si disconnette dai piaceri e dai lussi della partecipazione attiva e normale alla società e alla vita che la circonda.

Un colore diverso è invece il rosso: usato per i funerali delle donne sposate che sono morte prima dei loro mariti. Rappresenta un auspicio di fertilità e purezza.

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